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venerdì 1 novembre 2013

Narcisismo tra fiaba, mito e realtà parte I

Chi è il Narciso?
Se proverete a porre questa domanda ad uno di loro sicuramente non saprebbe come rispondere e verreste ammaliati da un sorriso, da un non-senso e da una delle non risposte che sono così abili a propinare. Se poi avrete l'ardire di smascherarlo, ponendogli in risalto le sue stesse contraddizioni state pur certi che vi allontanerà per sempre e vi chiuderà in un terribile inappropriato silenzio.
Il Narciso sa porsi, farsi amare, è l'essenza stessa dell'Amore, di ciò che vorreste sentirvi dire, immaginando atmosfere da sogno e giochi di parole, saprà trasportarvi nel mondo che avete sempre desiderato e lo farà con modi così dolci e suadenti, da incantarvi. Inconsapevole di quale sia  la sua arma vincente, attua un love-bombing di parole, premure, promesse al di sopra di ogni aspettativa, intorpidisce gli animi e i pensieri. Sempre presente in ogni occasione, dispensatore di consigli, offre il suo aiuto, vi coccolerà e se avrete dei dubbi, vi consolerà,  vi darà ogni tipo di rassicurazione e lo dimostrerà accudendovi e soppesando le parole con la cura di un innamorato. Vi farà assaggiare l'ambrosia sottile del suo affetto e vi tratterrà tra i suoi pensieri tanto  che sentirete il desiderio irrefrenabile di ogni sua minima attenzione. Come Eco assaporerete l'inquietudine di aver osservato così tanta bellezza, anche se in fondo il vostro Narciso, tanto bello non è! La sua bellezza è nel saper amare o perlomeno di farlo credere con i suoi rocamboleschi giochi da fanciullo innamorato e gioiosa allegria nel sapersi dare, nel rincorrere i vostri sogni e aiutarvi a realizzarli.., nell'immaginario.
Il Narciso racchiude in sé la gioia dell'Amore a cui tutti noi aspiriamo: una persona devota, che ci ami in modo assoluto. In sostanza però sarete voi ad amare fino alla perdizione.
Presto vi chiederete come sia stato possibile essere stati baciati da così tanta fortuna! Un angelo caduto dal cielo per voi! Gli confiderete le vostre profondità e debolezze, vi ascolterà incontrandosi nei vostri occhi e sorridendo senza proferir parola alcuna, vi sosterrà e condurrà nel suo mondo di speranza e ottimismo dove tutto è possibile con frasi amicali e sibilline. Potreste andare avanti così, ma come Eco, del mito di Narciso vi scoprirete  imprigionate e incantate da tanta meraviglia. E' tutto perfetto! Magico, da non poterne più fare a meno. E se poi si dimostrerà innamorato e si dichiarerà, con non poche resistenze, nonostante tutte le sue parole, sarà un amante appassionato, dolce e tenero, un uomo ricco dentro, che vi farà capitolare, si trasformerà in una specie di droga della quale non riuscirete fare a meno.  Se poi sarete così bravi a farlo innamorare sul serio, prima o poi vi respingerà e ogni volta che sentirà che l'emozione d'Amore lo colpisce nell'animo sfiorandone l'essenza, vi allontanerà come se fosse un pericolo imminente del quale si deve disfare per sentirsi meglio.
Solleverà un muro, si distanzierà e senza mai dare spiegazioni, se non brevi e contraddittorie, fino ad arrivare alla sparizione completa. Così da un giorno all'altro. Sparirà! Vi farà stare in attesa, imporrà i suoi ritmi e il suo ordine. Non risponderà alle vostre richieste di spiegazioni e se lo farà non vi risparmierà risposte che per voi non hanno una logica, ma che alla fine vi farete andare bene. Perché non ci potrete credere ad un tale cambiamento. Nel mito Narciso spingeva perfino i suoi innamorati al suicidio, con una gelida indifferenza.
Il Narciso vi offre l'immagine dell'uomo desiderabile e amabile che voi volete vedere. Una realtà che vi fa trattenere il respiro e sognare. Offrendovi in tutta la vostra gioia, forza, voglia di vivere create il suo benessere e per tutto il resto del rapporto cercherete invano di rimpossessarvi di quei momenti incredibili vissuti con lui. Sopporterete comportamenti che non avreste mai accettato e tollerato da parte di qualsiasi altro uomo.
In verità si è sviluppata una vera e propria dipendenza d'amore.


Per andare d'accordo in questo rapporto occorrerebbe ripetere solo le parole di Narciso, come fu costretta la povera Eco ridotta a tale menomazione, che tuttavia non le permise di  conquistare il suo amore, anzi il senso di perdita la costrinse a vagare, lamentandosi nel bosco.
E in effetti il dialogo tra Narciso ed Eco è basato sull'ambiguità e la difficoltà di interpretazione: come si può pensare di capirsi se si ascolta solo una ripetizione delle ultime parole?
Vagare nel bosco non è più simbolo di crescita nel simbolismo fiabesco, ma si trasforma in un luogo di perdizione, di solitudine e oblio.
I miti classici mettono in guardia, non solo dalla bellezza vana, ma anche dai riflessi di un'immagine che non corrisponde al vero. Narciso si innamora di se stesso e pretende devozione, amore incondizionato, nonostante la sua indifferenza.
Appena sente di aprirsi, si pente e si perde, deve trovare un modo per allontanare da sé chi abbia osato tanto, incentrando in quella persona la parte cattiva di sé. In tutti i casi non darà spiegazioni, se non rinnegando le sue stesse parole, negando l'evidenza, arrampicandosi su discorsi controversi, creando contraddizioni, frasi a doppio senso, giochi di parole paradossali tanto da crearvi una confusione tale da pensare perfino che ogni errore sia a voi imputabile! Interromperà i rapporti facendovi credere che è per il vostro bene. E voi morirete dentro come se una ferita abissale vi avesse estorto per sempre l'anima.
Forse avrà già trovato la prossima preda, una donna che rifletterà di nuovo il lato ammirevole, si sentirà rispecchiato nuovamente nella parte migliore di sé: e le danze riprenderanno..fino a che non ritornerà a girare nel suo cerchio infinito di specchiarsi, riflettersi in quella pozza di acqua dove si vede tanto bello e il suo sorriso inebrierà la persona che si rifletterà con lui.
Nel momento in cui verranno chieste le conferme, le spiegazioni di un'assenza, di un cambiamento, di una circostanza che non è chiara, il bisogno naturale di instaurare un dialogo di reciprocità ecco che il vostro Narciso si sentirà oppresso, ostacolato. La faccia che nasconde di sé e al mondo intero. Non accetta critiche, non le può sopportare, in realtà è un uomo fragile che non riesce ad accettare le sue debolezze, il fatto di avere un bisogno immenso di amare e non sapere affrontare quell'Amore, se ne sente mortificato e avvilito: come se morisse specchiandosi nel sentimento puro e nella temibile paura di essere abbandonato e lasciato, appena sente una vostra insicurezza la raccoglie come una impossibilità definitiva nel rapporto e innalza il muro per prevenire qualsiasi vostra mossa. Ma voi volevate solo una semplice innocua spiegazione...
Il Narciso è un uomo fragile, ricordatevelo, che richiede una faticosa ricerca dell'assertività, della comprensione e della comunicazione che forse va oltre le vostre possibilità ed esigenze, nonostante l'Amore.

Nel mito Narciso muore di se stesso, incapace di amare. Le versioni finali sono molte, mi sorprende che non vi sia una versione positiva, ma forse è tuttora un avvertimento da non sottovalutare, la bellezza perfetta deve destare sospetto, mai accettare compromessi e limiti e sostanzialmente in Amore ci si sente bene, non a disagio. Occorre valutare con attenzione, perché le ferite da rimarginare dopo sono infauste e tendono a riaprirsi, a creare vuoti e perdite inutili. Anche se l'incontro con il Narciso è una grande esperienza di amore che vi dilanierà e vi farà crescere in un modo che non avreste potuto mai conoscere altrimenti. Sentirete di aver perduto qualcosa di prezioso e impareggiabile, ma sappiate che le forze e le energie che avrete adoperato per lui, sono in realtà le energie che vi ha succhiato per rilucere. Soffrirete ma sarete cambiati per sempre.
Nella realtà a volte arrivano ad un certo grado di consapevolezza delle loro difficoltà, ma non riescono a darci un nome e difficilmente chiederanno di essere aiutati, se lo faranno vi ameranno davvero, ma la lotta dentro se stessi è così ardua e terribile che non potranno prendere la vostra mano tesa ad aiutarli. Chiunque altro l'avrebbe presa, ma loro sono diversi e impossibili perfino a se stessi.
Saranno gli altri, le persone a loro vicine che sentiranno di "impazzire" e quindi il Narciso si sentirà esaltato ancora di più ad aver ragione!
Se affronterete l'argomento e cercherete di esporgli il suo problema, non vi ascolterà, non può accettare di essere criticato e insultato: è il miglior modo per farlo scappare! Proprio quello che non volevate! Fuggire per sempre o lasciarvi in stand-by lasciando passare del tempo e ripresentandosi un bel giorno, come se niente fosse accaduto.
Tutti consigliano il no-contact con questo genere di persone, ma è tremendamente difficile accettare che una persona amata tanto scompaia di punto in bianco senza una ragione plausibile, considerando che di solito si legano a persone attive, socialmente operative, lavoratrici, amabili e gioiose e proprio per queste evidenti caratteristiche sono le privilegiate del Narciso. I danni sono paragonabili alle co-dipendenze e si parla di vero e proprio trauma da abbandono, trasformazione di sé, di sentirsi decadere nei propri valori, un senso di vuoto, di solitudine, di perdita terrificanti e il silenzio è paragonabile alla cancellazione totale della persona, dei ricordi, di tutto. Quindi non solo la perdita della persona, ma la sensazione inesprimibile di essere stati definitivamente cancellati con un gesto rapido di spugna. Così dall'oggi al domani.
Sentirete la necessità di avere ancora quelle sensazioni e sarete un po' come la fanciulla delle "Scarpette rosse" che rappresentano le nostre attitudini e doti, in questo caso la capacità di amare nel modo giusto e sano. Per qualche ragione perdiamo le scarpette che ci avrebbero fatto danzare con le nostra parte naturale e istintiva, tutto d'un tratto non le troviamo più, sono irraggiungibili, poste in luoghi a noi inaccessibili e nella foga di riappropriarcene ci dimentichiamo l'equilibrio, cadiamo nell'eccesso: le scarpette ci costringono ad una danza sconsiderata e folle, alla quale non sappiamo resistere e che non smetterà, ci distruggerà come un pensiero fisso. Così come lo era diventato il vostro Narciso. Vi porterà a danzare intorno a lui la danza delle scarpette.

La fiaba insegna che la soluzione è drastica! E' una sola: mozzare i piedi! Per poter rigenerare floride, mancherà una parte di voi - la ferita che sentirete gravare nel cuore - ma sarà indispensabile per poter guarire. Naturalmente è ad un livello simbolico, nella realtà rappresenta la necessità di fermare i pensieri e riuscire ad allontanarsi dal problema con il dovuto distacco. Se sentite mancare le forze non dovete esitare di chiedere aiuto anche ad un terapista che conosca l'argomento ed entri in sincera empatia con il vostro dolore, senza essere scherniti, avete già subito abbastanza e avete bisogno di essere davvero rincuorate.
Purtroppo non ci saranno risposte, non quelle naturali che vi aspettereste, ne domande da porre.
Oppure si può usare questa vostra esperienza per acquisire una nuova fase di crescita e di spiritualità, mettendovi il cuore in pace, in un angolo del vostro profondo animo a leccarvi le ferite, aspettando che il vostro ritmo curi il dolore.
La danza del Narciso è finita, va troncata! Ci sono tanti modi: tagliare i ponti, soprattutto nei casi in cui si arrivi a violenze vere e proprie, abusi verbali e non solo. Dovete prendere coraggio, rendervi conto che il disagio che sentite non è fasullo, ma la lampadina del vostro istinto che parla e vi chiede di essere guardata, farà luce su cosa non comprendete anche se è difficile da ammettere che avete dato spazio ad una illusione.

Nel libro "Come mi vuoi" di Robin Stern vengono analizzati casi di manipolazione nel rapporto di coppia, nel lavoro e in famiglia e di narcisismo, con lo sviluppo di una  comunicazione assertiva, ma dovete prima di tutto porvi una domanda: "ne vale la pena?" se vi risponderete affermativamente, potrete provarci, ma solo se  la controparte sarà realmente presente, altrimenti sarà un dialogo muto.



Approfondimenti:
grazie Giuseppe per i tuoi spunti, articoli, commenti e sostegno :) La cerchia di Minosse.
"Come mi vuoi" di Robin Stern.
"Donne che corrono con i lupi" di Clarissa Pinkola Estes.
Rappresentazione della danza folle delle scarpette rosse nel film di Powell e Pressburger "The Red Shoes" ispirato alla fiaba di Handersen.
La canzone "Sei" dei Negramaro, il cui testo sfiora per molti aspetti il contenuto di questo articolo, l'immagine del bosco sembra proprio quello in cui si è perduta Eco...








5 commenti:

Giuseppe Ghigino ha detto...

Il Narciso si sporge amabilmente fino al confine della profondità, dopodiché si arresta. Lascia di sé un'immagine perfetta ma intangibile, lontana. Odia tutto ciò che ha radici, è instabile e invitante come l'acqua. Per questo l'acqua è il suo elemento, la superficie però, non la profondità: non per nulla Narciso muore quando sprofonda dentro a se stesso - alla propria immagine, come nel mito. Un articolo veramente ricchissimo e appassionante. Complimenti, continua così!! :) :)

Blogghidee - Ximi - ha detto...

Grazie Giuseppe :) :)
sono contenta che tu abbia lasciato la tua traccia.. e' tragica ma lucida la tua analisi che muore quando sprofonda dentro se stesso e questo e' talmente evidente che infine crea un senso di disorientamento a chi lo ama: la sensazione di non essere stati in grado di capire, comprendere fino in fondo l'animo del Narciso e il rischio di voler attuare i piani salvifici...ma qui il discorso, come vedi si amplia... Anche il simbolo dell'acqua e delle radici come madre terra e profondita' in tutti e due i casi... che belli questi spunti e il tuo contributo... :) :)

Marco Lazzara ha detto...

In effetti mi hai sorpreso... pensavo di trovare raccontato il mito di Eco e Narciso, la sua trasformazione in fiore... Invece hai fatto un'attenta analisi comportamentale, quasi psicologica, del narcisista. Davvero brava!

Narciso muore e viene trasformato in fiore, e forse anche in questo c'è un insegnamento: a ogni errore segue una la possibilità per redimersi, magari in una nuova forma. La prima volta Narciso ha fallito, allora gli viene data un'altra possibilità, in un modo del tutto nuovo.

Marco

P.S. = Prima o poi vedrai che nel mio libro ho scritto la mia rivisitazione del mito di Narciso.

Blogghidee - Ximi - ha detto...

@Marco,
grazie di essere passato, sono contenta ti sia piaciuto.. Non avevo pensato a questo aspetto, hai dato una speranza :) In un certo senso è la parte nella quale mi ero concentrata di meno! Questo mi offre una nuova prospettiva dalla quale osservare...
Ora, te lo confesso, cercherò il tuo racconto del mito di Narciso, mi hai incuriosita! :)

Romina Tamerici ha detto...

Un post davvero interessante. Mi piace l'analisi delle dinamiche umane e questa è particolarmente complessa e tristemente molto presente.

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