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lunedì 11 novembre 2013

Le idee richiamano idee

Sentire quanto le idee prendono sopravvento nella nostra vita, come si affollino in certi momenti presi dall'entusiasmo e poi lentamente degradino fino ad estinguersi del tutto.
In realtà le idee andrebbero ammaestrate docilmente, lasciate a decantare come l'acqua per consentire loro di depositare sul fondo le parti inutili e alleggerirsi per lasciare che si elevino fino alla nostra mente.Il pensiero esercitato in questo modo, privo di ostacoli e interferenze produce un sereno distacco: le idee sono limpide e brillano attraverso l'anima. Perfino nello sguardo.


Infatti gli occhi sono lo specchio dell'anima, mi capita spesso di affacciarmi su me stessa e rivedere diverse le mie due metà sinistra e destra. Ecco secondo me anche i pensieri e le idee hanno due metà speculari, che vanno analizzate con lenta pazienza.
A volte solo con la lenta osservazione si arriva alla comprensione, a delineare un dettaglio che mancava e improvvisamente renderà tutto diverso, la prospettiva cambiata e la soluzione completamente rinnovata.
Le idee e i pensieri non andrebbero mai lasciati senza briglie se prima non si è in grado di saperli gestire e riportare all'ordine, con un semplice sforzo di volontà.
Credo che queste piccole tecniche di controllo e di rilascio del pensiero andrebbero spiegate tra le materie a scuola, così ci sarebbero meno problemi di attenzione.
Anzi i bambini che sembrano con la testa fra le nuvole, in realtà sono quelli in cui i pensieri e le idee sono più fecondi e produttivi, in fondo che non hanno le sollecitazioni idonee per riuscire a incanalarli nella giusta direzione, spesso sono soltanto sgridati. Magari si chiedesse loro: "Ma a cosa stai pensando?"
Sono certa che avrebbero un mondo speciale da raccontare, un mondo che andrà perso, del quale si sentiranno forse di vergognarsene e lo ridurranno ad un pezzettino isolato della propria vita di adulti.
Invece da quel mondo bisogna attingere come da una tavolozza i colori e saperli modulare in tinte e tonalità. Le idee sono così colori che vanno usati a seconda di ciò che si vuole produrre.
Perfino la carta, l'acqua e l'aria producono degli effetti. E così è lo stesso per le idee.
Se poi si riesce per qualche alchimia magica ad incontrare una comunione di pensieri con altre persone, in realtà ne basta una, si sente un vortice di entusiasmo, l'accensione a trasformare le idee in atti e fatti ed è questo il miracolo più grande, le idee sono realtà addormentate, solo noi possiamo renderle vere.
L'aspetto sorprendente delle idee è che esercitano un fascino assoluto solo se si riesce a renderle contagiose a trascinarci dentro il proprio entusiasmo. Senza spirito manipolativo, per arrivare ad uno scopo o ad un beneficio proprio, ma in realtà ogni idea è frutto di una necessità individuale, anche il fatto stesso di scrivere un post, di correggerlo, di rileggerlo e decidere di pubblicarlo. Non sapendo quali secondari effetti potrebbe avere sull'ignaro lettore o sul fruitore finale.
Potrebbe rimanere in silenzio o produrre un effetto. Non si sa. Anche a distanza di tempo. O un effetto che non sapremmo mai. Se magari venisse copiato di sana pianta e modificato e non assumerebbe più il suo aspetto originario, sarebbe una semi-idea che viaggia nel web, senza sapere che fine farà. Un surrogato malato senza il suo autore.
Realizzare le idee è un fatto completamente astratto, anche in questo caso non saprà mai se verrà realizzato esattamente come avresti desiderato: è praticamente impossibile!
Il perfezionismo nella realizzazione delle proprie idee, può produrre l'esito contrario: diventare una scusa per non completare mai l'opera. Per renderla sempre diversa e infine rendersi conto che non ci rappresenta più. E qui ritorno ai miei colori, se incomincio a mescolare troppi colori ne otterrò il grigio colore, un non-colore. Qualcosa di spento assomigliante ad un marroncino grigio come la madre Terra, dove tutto deve ricominciare da zero. Non significa aver sbagliato, ma non aver saputo dire ho finito!
Mettere un punto, sciacquare il pennello e meritarsi la critica o il plauso.
Ecco le idee vanno plasmate, domate, alleggerite, fatte dormire e cullate con pazienza e amore. Senza eccedere in nessun verso. Facile, non è vero...!?!

Credit Foto: Vincenzo Scuderi "Il corridore solitario" www.vincenzoscuderi.weebly.com


2 commenti:

Giuseppe Ghigino ha detto...

Già dal primo "paragrafetto" mi stavo 'esaltando', perché è esattamente quello che penso anch'io!! Fare "decantare" le idee è una maniera di non imporsi su di loro, ma di lasciarle invece crescere liberamente. E' bella come definizione, perché spesso pensiamo di essere noi ' 'padroni' delle idee quando invece, molto spesso, siamo noi a 'essere pensati' da loro! Vero anche che l'entusiasmo fa 'brillare' le idee, trasmette loro un 'corpo' che le rende 'solide', concrete 'visivamente', altrimenti sono ombre che passano. E quando c'è l'entusiasmo molto spesso c'è il 'contagio' con le idee di qualcun altro. Un'altra cosa che mi è piaciuta è quando osservi che però, se lasciate troppo 'a decantare', le idee scompaiono, o meglio ancora 'perdono il loro gusto'. Bisogna invece essere bravi a saper aspettare: quando la maturazione è pronta bisogna 'produrre', realizzare le idee; altrimenti non ci resta altro da dire che: "peccato, ce l'avevo e mi è volata via così!"... Ma è colpa nostra e solo nostra, non cerchiamo scuse.

Blogghidee - Ximi - ha detto...

Giuseppe :) mi fa molto piacere che ti sia piaciuto questo post! Hai perfettamente ragione quando affermi che spesso siamo noi "ad essere pensati dalle idee", in termini yogici si direbbe che siamo sopraffatti dalle idee perché non si è in grado di controllarle e qui mi fai venire in mente un altro concetto, che forse conosci. quello delle "idee vampiro"...!
Il contagio con gli altri, mi capita se c'è un terreno fertile e non so se hai notato ma dove scorre l'entusiasmo le idee germogliano proprio come dei semi, si trasformano in fiori! Oppure quei semi si diffondono in altri pensieri oh è troppo bello! Ma non è che succede con tutti! Insomma, il terreno è fertile per ogni tipo di cultura e sai che tutto questo si collega al tuo post della tazza del té.. Vedi!!!
Si, concordo: non cerchiamo scuse! Ma quanto è bello però vedere che non volano via ma sono anche raccolte... Ciao grazie di cuore!

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